domenica 22 dicembre 2013: Lettura

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Michel Serres

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domenica 22 dicembre 2013

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Corriere della Sera

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Paolo Isotta Wagner, musa di d’Annunzio. L’influenza del compositore tedesco sul poeta-vate evidente nel «Trionfo della morte» e nel «Fuoco». Una riflessione estetica a conclusione del bicentenario

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Corriere della Sera – la Lettura

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→ Hans-Ulrich Obrist Un Tocqueville per il XXI secolo. La tecnologia ha cambiato uomini e istituzioni. Serve un filosofo che inventi da Parigi una nuova società. L’intervista con Michel Serres

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→ Antonio Carioti Machiavelli come Sartre: un esistenzialista. Per Gennaro Sasso nell’opera del grande fiorentino la lotta del principe con la fortuna esprime un senso acuto della precarietà che caratterizza il potere politico. E la stessa condizione umana

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→ Serena Danna Tecnologia, dollari & sfratti: lotta di classe a San Francisco. Dave Eggers: il problema è il modello di business di SiliconValley Continua a leggere

domenica 22 dicembre 2013: Repubblica

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domenica 22 dicembre 2013

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la Repubblica

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→ Melania Mazzucco Quel treno a vapore più lento di una lepre così Turner il visionario aveva previsto il futuro

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 Antonio Gnoli Serena Vitale. Mosca, la poesia, Moravia, Raboni i ricordi della grande slavista. “Puskin, Mandel’stam e la mia anima russa. Ho vissuto insieme a meravigliosi fantasmi”

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Michele Smargiassi Carta canta. Il partito di Gutenberg non si rassegna all’elettronica. Il cervello preferisce il libro, dicono alcuni scienziati. L’ebook si è fermato persino negli Usa. E in Italia frena il ministero dell’Istruzione

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Antonello Guerrera  “Dai tomi ai biglietti lì c’è la nostra storia”. Parla Ian Samson, autore di un saggio sul ruolo secolare di un materiale che molti danno per finito

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→ Gianni Mura Un palleggio sulla spiaggia favola sull’integrazione

Carlo Rovelli Il Rinascimento di Galileo

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Il Sole 24 Ore – Domenica 22 dicembre 2013

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Il Rinascimento di Galileo

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Da John Heilbron una nuova biografia dell’italiano che più di tutti ha influenzato la storia del mondo

Fu un grande umanista e fondò la scienza moderna

di Carlo Rovelli

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L’ italiano che ha avuto più influenza  sulla storia del mondo, sullo sviluppo della civiltà nella quale viviamo oggi, è con ogni probabilità Galileo Galilei. Il suo contributo alla cultura dell’umanità è impressionante. Galileo è stato il primo a comprendere che possiamo imparare interrogando la natura con degli esperimenti: i primi esperimenti scientifici della storia sono stati compiuti da lui. È stato il primo ascrivere una precisa legge matematica per descrivere i movimenti delle cose sulla Terra. Questo ha aperto la strada al mondo moderno, dove oggi calcoliamo tutto usando la matematica: dai ponti ai computer, dalle previsioni del tempo ai viaggi interplanetari Galileo è stato il primo a usare strumenti scientifici (il telescopio) per osservare il mondo. È stato il primo a osservare cose, fuori dalla Terra, che nessun umano aveva mai visto prima: dai satelliti di Giove, alle fasi di Venere, dagli anelli di Saturno alle macchie solari. Il mondo con Galileo si è ingrandito immensamente: l’umanità si è resa conto di avere la possibilità di vedere lontano. Quasi nulla, né della nostra attuale visione del mondo, né del modo in cui viviamo oggi esisterebbe, senza questo passaggio essenziale che è stata la scoperta della metodologia scientifica di base. Il fatto che sia stata la stessa persona a essere il primo sperimentatore, il primo fisico matematico, e il primo a osservare il cielo, ha del prodigioso e lascia ancora esterrefatti. Eppure l’uomo Galileo Galilei resta controverso, come è stato tutta la sua vita. La valutazione di ciò che ha fatto, perché lo ha fatto e come lo ha fatto, resta dibattuta. Chi era Galileo Galilei? Italianissimo nelle sue straordinarie doti di acume e inventiva, quanto nei suoi giganteschi difetti, è stato descritto come megalomane, attaccabrighe, inaffidabile, adulatore, venditore di fumo, vanitoso, isterico. Un ciarlatano, per il filosofo della scienza austriaco Paul Feyerabend. Un disonesto, per Arthur Koestler. Anche il modo in cui è arrivato ai suoi risultati mirabolanti è oggetto di controversia. La sua prima legge ci dice che i corpi pesanti cadono con accelerazione costante. Oggi ci sembra naturale, ma per secoli nessuno lo sapeva. L’idea stessa di accelerazione, rivelatasi poi fondamentale per la fisica di Newton e la scienza moderna, è stata chiarita con precisione solo da Galileo. Galileo scrive che ha scoperto la sua legge misurando la velocità a cui rotolano palle lungo una discesa. Ma negli anni Trenta lo storico della scienza Alexandre Koyré ha messo in dubbio il suo resoconto, sostenendo che Galileo non aveva mai fatto gli esperimenti che dice di aver fatto. Sennonché negli anni Sessanta lo storico inglese Stillman Drake ha mostrato che Koyré sbagliava, studiando i manoscritti sparpagliati che restano di Galileo, riuscendo a ricostruirne l’ordine cronologico grazie all’evoluzione della grafia (mettete la data sulle vostre note, se pensate di avere qualche chance che il futuro si interessi a voi) e trovando i numeri delle misure delle palle che rotolano, a conferma, almeno parziale, della versione di Galileo. Continua a leggere

domenica 22 dicembre 2013: Domenicale

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domenica 22 dicembre 2013

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il Sole 24 Ore – Domenica

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 Carlo Rovelli Il Rinascimento di Galileo. Da John Heilbron una nuova biografia dell’italiano che più di tutti ha influenzato la storia del mondo. Fu un grande umanista e fondò la scienza moderna. John Heilbron, Galileo, trad. e cura di Stefano Gattei, Einaudi, Torino, pagg. 544, € 32,00

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Salvatore Silvano Nigro Mille e un «cunto» per Natale. Finalmente in un’edizione filologicamente corretta e con una traduzione elegante, ritorna il libro di Giovan Battista Basile, il più bel testo barocco dell’Italia letteraria

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Goffredo Fofi Tutte le belle favole dell’isola di Sicilia. Giuseppe Pitrè Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani Donzelli

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Michele De Mieri Io come in un film. Paul Auster. «Notizie dall’interno», l’ultimo tassello autobiografico dell’autore americano, è come un dettagliato piano sequenza

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Chiara Pasetti Voce potente del Novecento. Antonia Pozzi (1912-1938)

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Arnaldo Benini Il cervello immunologico Continua a leggere