domenica 8 dicembre 2013: Alias

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domenica 8 dicembre 2013

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il manifesto – Alias della domenica

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→ Remo Ceserani Nel ventre di Miami. La tecnica dei naturalisti francesi, il gusto del dettaglio, e qualche innovazione linguistica e sintattica: «Le ragioni del sangue» di Tom Wolfe

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→ Stefano Velotti Destini. Esercizi di cittadinanza e di confronto con l’altro nell’ottica di Bodei. «Immaginare altre vite», l’ultimo saggio di Remo Bodei per Feltrinelli. Vie di scampo alla caduta libera nell’estremismo della mediocrità: un mosaico di tessere economiche, politiche, sociopsicologiche, sotto il segno di una concezione hegeliana della filosofia

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Vincenzo Costa Franca D’Agostini ripercorre i diversi filoni teorici uniti dall’avversione al postmoderno

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→Rocco Ronchi Luna. Il viaggio di Catucci nell’estetica spaziale. L’altra faccia della tecnica nelle paradossali ricadute della più enigmatica e straordinaria impresa dell’uomo, lanciato oltre i confini della Terra. «Imparare dalla Luna», un saggio di Stefano Catucci per Quodlibet

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Massimo Natale Petrarca. Affollato affresco del desiderio, tra una sorte e l’altra. I due volti ambigui della Fortuna: Ugo Dotti, che l’ha tradotta integralmente, riconsegna al lettore «curioso» un’opera dimenticata, ricca di dottrina e critica «etico-sociale»

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→ Francesco Stella San Francesco. Il modello mistico e i suoi dissidenti. Nella lettura di Francesco Miccoli la «Legenda maior» di Bonaventura ha edulcorato e obliterato i tratti del poverello di Assisi: tuttavia quel canone «salvò» l’Ordine dalla disgregazione

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  Massimo Raffaeli La mattanza della storia nei ricordi e nella pietas di Luigi Pintor scrittore. Quattro libri dallo stile limpido, essenziale: mentre «Servabo» e «La signora Kirchgessner» furono pensati come un romanzo di formazione, nei finali «Il nespolo» e «I luoghi del delitto» prevale la meditazione interiore

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Riccardo De Gennaro L’ultimo romanzo di Tabucchi, un’inchiesta a cerchi concentrici sulle tracce di un fantasma. «Per Isabel», Feltrinelli

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  Daniela Brogi Due donne, un destino di rivale reciprocità. Elena Ferrante Storia di chi fugge e di chi resta per e/o. La parabola di una crescita esistenziale sullo sfondo dei cambiamenti che investono un rione, Napoli, e l’Italia tutta in oltre mezzo secolo

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Claudio Gulli Mattia Corvino. Budapest rinasce con Firenze e la prospettiva. Mostre: «Arte e umanesimo alla corte del re d’Ungheria». Mattia diventa re nel 1458 e deve affrontare la minaccia turca: intanto a corte arriva un microcosmo rinascimentale…

2 Pensieri su &Idquo;domenica 8 dicembre 2013: Alias

  1. Un altro ringraziamento a Il Manifesto per aver pubblicato l’articolo su un piccolo libro, un vero must, di Tabucchi, Un mandala per Isabel. Di Tabucchi si parla sempre troppo poco in Italia, molto all’estero. Eppure è uno dei nostri autori più complessi e originali. Lanciamo elogi su autori di piccolo calibro, di gialli, noir, di piccole banalità quotidiani, ma di Tabucchi si legge poco… E’ un grande narratore, che spazia attraverso città, luoghi,tempi, che accenna a culture di vari paesi, con leggerezza ironia, e grande partecipazione immaginativa e di forte impatto emotivo.

  2. Un’osservazione doverosa. Non c’è nessuno/a che scriva articoli di critica letteraria o filmica come Daniela Brogi, entrando nelle pieghe celate delle pagine, articolando discorso, parola e cose in modo che del libro si riesca a far intuire tutto, anche il rovescio,il segreto intento,,in questo caso di Elena Ferrante. Rispetto ad articoli superficiali, che procedono per piccole intuizioni, quasi slogan, giornalettistici, abilissimi nel far vendere il libro, o a certe recensioni supponenti, studiate per mettere in mostra una stucchevole cultura accademica, neanche ben articolata, rispetto a tutti queste recensioni che mi dà noia leggere, Daniela Brogi dice tutto di un libro, mostrando conoscenza approfondita,(nel caso de L’amica geniale), della letteratura napoletana,sottolineando gli aspetti comuni e l’originalità della scrittrice. Non leggo più recensioni volte a presentare libri poco validi sul mercato. Ma Leggo sempre Sul blog Le parole e le cose, bellissimo blog,colto, volto a cogliere gli aspetti più rilevanti della cultura contemporanea, quasi tutti gli articoli. Solo questo blog e Il Manifesto. Il resto è banalità.

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