domenica 17 novembre 2013: Alias

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Kazimir Malevic

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domenica 17 novembre 2013

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Il manifesto – Alias della domenica

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Luca Briasco Gli amari frutti del «furore». La traduzione integrale del romanzo scritto da Steinbeck sullo sfondo della Grande Depressione. I suoi molteplici registri espressivi sono restituiti da Claudio Perroni in una lingua arcaica e carnale

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Maurizio Giufrè Nel nuovo realismo pittorico il quadro non mostra, agisce. Caduto il Muro, ricorda Andréi Nakov, studioso di Kazimir Malevic, da fondi e archivi rimasti per decenni inaccessibili, prese finalmente forma il continente dell’avanguardia russa

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Mario Gamba La musica, un sistema di suoni e azioni. Ciò che conta, per Luciano Berio, sono i processi di formazione, l’esperienza vissuta, l’irruzione del soggetto nel magma della materia sonora: elementi che rivelano la sua relativa ortodossia

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Enrico Terrinoni Distillati di saggezza di un conservatore malgrado se stesso. Stevenson. Dall’autore dell’«Isola del tesoro» una riflessione sulla condizione umana e su come avviarci alla sapienza in armonia con le stagioni della vita

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→ Fabio Pedone Goffo e preciso, un cronista della vita interiore esplorata a partire dalla superficie: «L’ammezzato». Nicholson Backer

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Caterina Ricciardi Short stories fatali con il detonatore. La scrittura, accumulante e svelta come le emozioni, ricorre al non-detto senza sacrificare mai i dettagli. Ogni angolo «fa» America, che si tratti di Louisiana o di Vietnam

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Stefano Velotti La radice che collega l’estetica moderna con quella degli antichi. Come nasce un’idea: un saggio di Umberto Curi. I testi antichi indagati alla ricerca del Bello: qualcosa che rinvia sempre ad altro da sé

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Fabrizio Palombi Vincenzo Costa spiega e interpeta l’autore di «Essere e tempo». Heidegger

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Massimo Prampolini Marco Mazzeo dà una nuova vita al filosofo del «Tractatus». Wittgenstein

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→ Marco Romani Mistretta Atomi a Firenze, una crisi culturale. Riscoperto nel 1417 da Bracciolini, il «De rerum Natura» seduce Machiavelli e la cancelleria fiorentina e diviene un’arma filosofica

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Fabrizio Scrivano Stile europeo e stereotipi: il modello cosmopolita di una porta d’Oriente. Odessa. Il mito della metropoli ucraina, da Caterina di Russia  a «Corazzata Potëmkin». Puškin, che a Odessa scrisse l’«Onegin», si aspettava piuttosto un porto orientale; nei suoi racconti l’ebreo Babel’ non nascose l’astuzia levantina e la criminalità…

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