I libri del Festival della Mente

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Corriere della Sera 30 agosto 2013

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I libri del Festival della Mente

I primi due volumi: i misteri del cervello e l’astuzia di Ulisse

 Ida Bozzi
 
 
I primi due titoli che saranno in edicola per l’iniziativa rispettivamente già a partire dal 28 agosto e dal 4 settembre (a 5,90 euro più il prezzo del quotidiano), sono «Come nascono le idee» di Edoardo Boncinelli e «”Sopporta cuore…”. La scelta di Ulisse» di Eva Cantarella. Il primo volume è un saggio nato da un memorabile intervento di Boncinelli alla kermesse del Festival sarzanese, sul tema del cervello e delle idee, evento che in una serata particolarmente affollata incantò il pubblico.
Il successo fu tale, che allo scienziato venne chiesto di trarre, di quel suo intervento, un libro. Boncinelli ha aggiornato la trattazione alle ultime ricerche neurobiologiche sull’argomento “mente”, ma in ogni caso il libro inizia con la frase: «Come nascono le grandi idee? Non lo sa nessuno. Come nascono le idee, grandi o meno grandi che siano? Neppure questo sappiamo». Il tono della scrittura di Boncinelli, per chi non lo conoscesse, è quello ironico ma affilato dello scienziato, e, a partire da ciò che non sappiamo, il genetista si diffonde poi a poco a poco su quello che supponiamo, su quello che stiamo cercando e su ciò che potrebbe essere il processo ideativo, dall’intelligenza alla creatività. Il secondo volume, «”Sopporta cuore…”. La scelta di Ulisse» della grecista e giurista Eva Cantarella, è una trattazione sulla libertà del volere umano, sulla scelta del libero arbitrio e sulla volontà. Prende le mosse da un esempio originario universale, cioè quello di Ulisse, inteso sia come protagonista del poema omerico dell’Odissea sia anche, simbolicamente, quale rappresentante dell’uomo occidentale per eccellenza. «Anche Ulisse sa che alla volontà degli dèi è difficile sottrarsi e che, se si sottrarrà, incorrerà nell’ira della divinità offesa — è spiegato nel libro — ma sente di poter scegliere la sua strada, se vuole». La scelta di volontà dell’uomo sarà dunque, fin dall’inizio, una sfida di libertà.
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Il primo volume della collana “I Libri del Festival della Mente” è in edicola dal 28 agosto 2013 al prezzo di 5,90 euro (oltre al costo del quotidiano). Ogni uscita sarà disponibile anche in formato digitale a 3,59 € tramite l’app per iPad Biblioteca del Corriere.

Il piano completo dell’opera:

  • In edicola dal 28 agosto: Edoardo BoncinelliCome nascono le idee.
    Quale distanza passa tra una mente innovatrice, una fantasia geniale, un guizzo di ingegno e un progetto fallimentare? Qual è la chiave della creatività? Certo ci vuole testa. Ma non solo.
  • Dal 4 settembre: Eva Cantarella“Sopporta, cuore…”. La scelta di Ulisse.
    Se l’uomo agisce per volere degli dèi, e se a questo volere non può opporsi, quando agisce non è libero. Eppure Ulisse sente di poter scegliere la sua strada, se vuole: quella scelta è la storia di una faticosa presa di coscienza, una fondamentale, lunga e difficile conquista del pensiero, e una straordinaria “invenzione”.
  • Dall’11 settembre: Gustavo Pietropolli CharmetFragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi.
    Narciso e fragile, sostenuto da una spavalderia irriverente e da un’indifferenza corrosiva, il nuovo adolescente ha una creatività inattesa che lo aiuterà a crescere, come emerge da questo ritratto sorprendente, frutto della lunga esplorazione del mondo dell’adolescenza fatta da Pietropolli Charmet.
  • Dal 18 settembre: Guido Barbujani, Pietro CheliSono razzista, ma sto cercando di smettere.
    I neri hanno la musica nel sangue, gli ebrei sono più intelligenti, i milanesi pensano solo a lavorare… Questo libro non dice che si è razzisti a pensarlo, ma ci convince che pensarlo è inutile perché le ‘razze’ umane non esistono. Esiste solo la diffidenza e la paura dell’altro.
  • Dal 25 settembre: Salvatore NatoliL’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore.
    È possibile abitare il mondo senza fughe e senza deliri d’onnipotenza? Quelle che si chiamavano virtù, esistono ancora? In un mondo dove orientarsi non è facile, si sente il bisogno di darsi un’identità, d’instaurare rapporti giusti e fecondi con gli altri, di concedere e ricevere fiducia.
  • Dal 2 ottobre: Stefano BartezzaghiL’elmo di Don Chisciotte. Contro la mitologia della creatività.
    Creatività è sapere che la maggior parte dei problemi non ha una soluzione sola e che la maggior parte delle soluzioni del problema ammette più di un modo per arrivarci. Un po’ somaro, un po’ mago, il creativo è Don Chisciotte, el Ingenioso Hidalgo che vede un bacile da barbiere e lo promuove a elmo.
  • Dal 9 ottobre: Toni Servillo, Gianfranco CapittaInterpretazione e creatività.
    “Quando mi chiedono cosa sia la creatività, io non so rispondere”, spiega Servillo. “Non sono un creativo, mi ritengo fondamentalmente un interprete. Sono uno che cerca di trasmettere al pubblico quello che c’è di creativo in un testo, come una pila che si carica e si scarica.”
  • Dal 16 ottobre: Adriano ProsperiIl seme dell’intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492.
    Nella città di Granada di Ferdinando re d’Aragona e Isabella di Castiglia, venivano espulsi gli ebrei non battezzati, e Colombo partiva verso le Indie. Con quelle decisioni, presero avvio tre grandi processi storici: colonialismo, intolleranza religiosa tra cristiani, antiebraismo/antisemitismo.
  • Dal 23 ottobre: Alessandro BarberoBenedette Guerre. Crociate e jihad.
    I crociati seguirono l’appello del papa e fecero cose “sacrosante” che oggi ci sembrano assai discutibili. Per i musulmani, un’orda di barbari sanguinari e miscredenti entrò in terra islamica seminando distruzione. Mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si raccontano a vicenda.
  • Dal 30 ottobre: Luigi ZojaCentauri. Mito e violenza maschile.
    Centauri: essere duali. Non soltanto erano uomo e cavallo, avevano una doppia natura: saggi e guaritori, ma anche violenti e stupratori. L’identità maschile è scissa in animale (fecondatore) e civile (paternità), la sua polarità sociale non è frutto di lunga evoluzione, ma recente e culturale. Quindi, più precaria.
  • Dal 6 novembre: Ludovica Lumer, Semir ZekiLa bella e la bestia: arte e neuroscienze.
    Il nostro cervello, per permetterci di sopravvivere in un mondo che cambia incessantemente, è alla ricerca di proprietà costanti. La ricerca di stabilità ha spinto il cervello umano, fin dalle origini della storia, verso la creazione artistica ed è diventata la protagonista stessa dell’arte contemporanea.
  • Dal 13 novembre: Edoardo BoncinelliLa vita della nostra mente.
    Cento miliardi di cellule compongono il cervello, dove si sviluppa la nostra mente. Edoardo Boncinelli spiega come si forma, matura e invecchia ciò che ci distingue da tutti gli altri animali, e risponde a domande come: che cos’è la mente? perché invecchiamo? e corpo e mente vanno di pari passo?
  • Dal 20 novembre: Gustavo Pietropolli CharmetCosa farò da grande? Il futuro come lo vedono i nostri figli.
    Gli adolescenti in crisi si preoccupano più del futuro che del loro passato. Non è l’infanzia ma la crescita ciò che li fa più soffrire. Il compito di tutti noi è quello di restituire loro dei futuri possibili.
  • Dal 27 novembre: Luca Ronconi, Gianfranco CapittaTeatro della conoscenza.
    Come è stato reinventato il teatro, non solo italiano, riscoprendone e valorizzandone gli elementi fondamentali: il testo, il lavoro sugli attori e la loro formazione, lo spazio. Conversando con Gianfranco Capitta, Luca Ronconi racconta in prima persona la propria storia artistica e il proprio percorso di lavoro.
  • Dal 4 dicembre: Franck MaubertConversazione con Francis Bacon.
    Un affascinante colloquio con uno dei massimi pittori del nostro secolo. “Parlare era un’arte per lui, non esitava a ritornare e ritornare su un concetto, ad analizzarlo a fondo, a cercare la parola adatta, armato di molti vocabolari se non la trovava. Provocava, adorava provocare, e seduceva, ma non senza humor.”
  • Dall’11 dicembre: Laura BosioD’amore e di ragione. Donne e spiritualità.
    La spiritualità, e forse in particolare quella delle donne, non è sentimentalismo; al contrario, è desiderio di superare, fino a estinguerle, le vicissitudini delle sensazioni e dei sentimenti. Nelle pagine di filosofe, poetesse mistiche e scrittrici, Laura Bosio rintraccia le tante espressioni della spiritualità femminile.
  • Dal 18 dicembre: AA.VV., a cura di Giulia Cogoli100 Parole per la Mente.
    Il volume, curato dalla direttrice del Festival, raccoglie le definizioni di concetti vari a opera di novantanove fra scrittori, musicisti, attori, registi, scienziati, psicologi, storici che hanno partecipato come relatori a precedenti edizioni del Festival della Mente, più un centesimo autore: uno studente.
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