domenica 7 luglio 2013

LAER_Pieter_van_The_Flagellants

domenica 7 luglio 2013

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la Stampa

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Gianni Riotta Finale 1903. Il primo volo dei fratelli Wright ciclisti del cieloI padri dell’aviazione non pensavano all’utopia di Icaro ma a far fruttare la loro esperienza di costruttori di biciclette. Il Novecento, oltre a essere stato teatro di guerre e distruzioni, ha anche visto piccole e grandi imprese che hanno cambiato il nostro modo di stare al mondo. Così a balzi di dieci anni, dal 1903 ad oggi, in questa serie estiva raccontiamo uomini e avvenimenti entrati nell’immaginario e nella vita di tutti i giorni

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l’ Unità

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Roberto Andò Basta sputi al cinema. Un patrimonio da salvare. Facciamo dell’urlo di Fellini la nostra parola d’ordine. Roberto Andò, autore di «Viva la libertà», si rivolge al premier Letta e al ministro Bray. Partiamo da qui per ritrovare la nostra identità, come è stato ai tempi del neorealismo. È peraltro un grande comparto industriale che può dare slancio al Paese

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Paolo Di Paolo I siciliani oltre Camilleri. Maugeri, Rizzo, Zanghì tre autori per una «nuova» Sicilia letteraria. Non solo l’autore di «Montalbano» ma una nuova e ricca onda tra amare metafore, tragedie in forma di farsa, ironia a tratti acre e a tratti giocosa. Attraversamenti di generi e, soprattutto, di paesaggi

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Simone Porrovecchio Rick Rubin. Il «13» fortunato. Il produttore ci racconta: ecco come ho resuscitato i Black Sabbath. Grazie al «guru» gli inventori dell’heavy metal, segnati dall’età e dagli eccessi,sono tornati in studio per registrare un album diventato l’evento musicale dell’anno

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il Giornale

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Luca Crovi Thompson era molto più che «Un uomo da niente». Lo scrittore che ha mostrato il lato oscuro e criminale del Sogno Americano torna nelle nostre librerie. Con il noir incentrato su un giornalista assassino

Un pensiero su &Idquo;domenica 7 luglio 2013

  1. un anno fa lessi che Fandango aveva lanciato un Concorso per nuovi soggetti cinematografici e/o romanzi; ho quindi inviato una proposta cinematografica all’Editore e Casa cinematografica Fandango: una proposta di romanzo e di sceneggiatura dal titolo “248 giorni di un amore”.
    Inutile dire che non c’è stata risposta, nemmeno negativa… Allora ho pensato che si trattava della solita presa in giro di una Casa cinematografica che lancia un Concorso per nuovi soggetti per ottenere poi dagli Enti Pubblici dei finanziamenti da dirottare agli amici e agli amici degli amici.
    Allora, mi chiedo: perché mettere in piedi questo grande Teatro dell’ipocrisia e del falso, della concussione intellettuale e del maneggio se già tutto è strumentale e già deciso in anticipo?, credete veramente voi che le cose del cinema si possano trattare come faccende private tra pochi?, una Oligarchia che si scambia i favori secondo la logica della conventio ad excludendum?… E perché accusare i politici se gli intellettuali sono molto peggiori dei politici? –

    Giorgio Linguaglossa

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