Israel Joshua Singer La famiglia Karnowski

Tra gli «intramontabili», Bloom annovera i grandi poeti yiddish Jacob Glatshteyn and Moyshe-Leyb Halpern ma non il premio Nobel Isaac Bashevis Singer. «Un autore mediocre. Al suo posto meritavano di vincere Chaim Grade, artefice dello splendido Yeshiva e Israel Joshua Singer, fratello maggiore ben più talentuoso di Bashevis che ci ha lasciato il bellissimo I Fratelli Ashkenazi».

Alessandra Farkas Intervista ad Harold Bloom Corriere della Sera 5 marzo 2009

.5479f1ae3844338f2409eee28a465847

Corriere della Sera 22 aprile 2013

.

Il Foglio sabato 11 maggio 2013

.

Nicoletta Tiliacos La scoperta dei Karnowski.

Nel grande romanzo dimenticato di Israel J. Singer, l’amore tradito degli ebrei per la Germania

Pietro Citati Il destino dei Karnowski in eterna fuga da se stessi.

Polonia, Berlino, New York: tappe di un’odissea ebraica

.

Il Sole 24 ore – Domenica 21 aprile 2013

.

Francesco M.Cataluccio Tragica famiglia yiddish.

Il capolavoro del fratello del più celebre Isaac:

una storia di migrazione dalla Germania a New York verso una drammatica miseria e solitudine

.

La Repubblica 31 marzo 2013

.

Susanna Nirenstein L’utopia pacifista dei Buddenbrook venuti dalla Polonia.

La saga familiare scritta dal fratello minore del Nobel Isaac Basheviz Singer.

È il racconto di tre generazioni di ebrei alla ricerca della modernità e di una sofferta libertà

.

La Stampa – Tuttolibri 16 marzo 2013

Elena Loewenthal Tre destini yiddish aspettando l’ora della Shoah 

Tra Polonia e l’eldorado d’America, una saga famigliare scritta nel 1943 dal fratello del Nobel. Israel Joshua Singer «La famiglia Karnowski» Adelphi

.

Avevo un fratello più  piccolo, Moshe, che era ancora in fasce quando ci trasferimmo a Varsavia; una sorella che aveva tredici anni più di me e si chiamava Hinde Ester; e un altro fratello, Israel Joshua, che aveva undici anni più di me. Tranne Moshe, tutti noi divenimmo scrittori. Mio fratello scriveva, come me, in lingua yiddish». Così racconta Isaac Bashevis Singer la propria infanzia, all’ombra di quella corte dove il padre esercitava l’ufficio di giudice e dove sfilava un’umanità variegata, impagabile fonte d’ispirazione.

Poche lingue hanno subito un destino crudele e sanguinolento come lo yiddish, morto insieme ai milioni di vite che lo parlavano, dalla Polonia all’Ucraina, dalla Bielorussia a alla Lettonia, diventate fumo per le ciminiere dei forni crematori, nei campi di sterminio. Eppure, tanto nei libri di Isaac quanto in quelli di suo fratello maggiore Israel Joshua, morto nel 1944, lo yiddish dà e acquista vita, come se tutto il mondo ancora oggi continuasse a parlarlo. Ed è la storia di una coppia di fratelli, il cui destino (o Dio) fa sì che il minore abbia a surclassare il primogenito. E’ capitato a Esaù di subire le astuzie del piccolo Giacobbe. E’ capitato a Israel Joshua di vivere nell’ombra del più giovane e acclamato Isaac. Eppure c’è una linea di continuità, anzi di autentica fraternità, nei loro libri. Ma se quelli di Isaac sono noti e tradotti ovunque, a Israel è toccato in sorte una specie di oblio, che però diventa una straordinaria occasione di scoperta per i lettori, a distanza di tanti anni. La famiglia Karnowski uscì infatti nel 1943, ma scoperta di recente e tradotta in francese poco tempo fa, vede oggi la luce anche in italiano, nella puntuale e immaginiamo assai sudata traduzione dall’originale yiddish di Anna Linda Callow per Adelphi.

E’ una saga familiare di grande respiro, che copre due continenti e tre generazioni. E’ una Singer, vicenda al maschile di tre destini molto diversi fra loro, benché sul filo di quella continuità generazionale che è stata per millenni il terreno della storia a New York ebraica. David, Georg e Jegor nel ’44 abitano tre dimensioni di questa esperienza: dallo shtetl, il villagio ebraico in Polonia, all’illuminata (ma ancora per un soffio) Berlino, a quella Goldene Medina, Eldorado d’oltreoceano che diventerà rifugio anche per la famiglia Singer.

Ma a differenza dell’altro grande libro di Israel Joshua, I fratelli Ashkenazi ripubblicati di recente in Italia da Bollati Boringhieri con una prefazione di Claudio Magris, questo nuovo/vecchio romanzo ha una misura diversa, un filo conduttore angoscioso che pone il lettore in uno stato di inquietudine costante. Qui c’è infatti tutto il presagio del dramma che l’autore non fece in tempo a conoscere del tutto, accompagnato da un’ illusione tenace e tossica dentro la quale vivono i tre protagonisti e con essi il lettore: quella dell’integrazione, dell’assimilazione, della consapevolezza (fasulla) che l’epoca dei ghetti, della chiusura, dell’emarginazione e dei pogrom fosse finita per sempre. Ed è con strazio crescente che la storia viaggia avanti verso quel futuro che sappiamo tutti di cosa era fatto, e indietro dentro una nostalgia a cui non sa ancora dare un nome.

Se David, il primo protagonista, non vede l’ora di abbandonare lo shtetl e abbracciare la modernità, suo figlio Georg sarà, anzi dovrà essere «tedesco fra i tedeschi» prima ancora che ebreo. E Jegor porterà il peso di un’identità mista, non meno problematica. Ma non sono figure astratte, queste. Con grande talento narrativo e una prosa che ha in sé ha già il presagio di quello che sta per succedere alla lingua in cui è scritta – è come se l’autore cercasse già di risuscitarla anche se allora non era ancora morta – Singer regala al suo lettore un grande affresco familiare fitto di volti, sentimenti, gesti, tragedie. Con l’ombra pesante di ciò che presto farà fallire tutte le illusioni di questi personaggi. Un libro ricco nel senso migliore del termine e per nulla ridondante, malgrado la mole di pagine.

* * *

La Stampa 2 aprile 2010

.

Elena Loewenthal Israel J. Singer il fratello ombra. Nato 11 anni prima del premio Nobel, scrittore prolifico presto dimenticato: ora in Francia si prende la rivincita

.

* * *

..

NonsoloProust La famille Karnovski Israel Joshua Singer

.

fa3f43df0bd5685033821d541831b1c6_w190_h_mw_mh

I.J. Singer La famiglia Karnowski

Adelphi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...