domenica 27 gennaio 2013: La Lettura

«Qualcosa di sinistro appartiene alla scrittura: chi legge si sente spinto ad abbreviare i passaggi, a saltare qualcosa, come per un’oppressione innaturale di fronte a una struttura macchinosa. La parola viva richiama direttamente l’universale, mentre di fronte allo scritto, che dovrebbe richiamarlo indirettamente, si salta lo stadio della parola o meglio si confonde in una cosa sola parola e universale»

colli_studio

Giorgio Colli

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Rassegna stampa delle pagine culturali dei quotidiani:

domenica 27 gennaio 2013 (seconda parte)

Corriere della Sera – La Lettura 

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Stefano Montefiori Chi ha paura di un capolavoro. Perché è giusto difendere il «salto Fosbury verso l’inaudito». Basta esaltare Céline, Roth, Franzen. Storia di un termine trattato con sospetto. In Francia lo scrittore Charles Dantzig si interroga su un tema con cui l’Occidente non sa fare i conti: «Oggi si esaltano la mancanza di stile e di talento»

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Franco Cordelli Gadda, Gattopardo & C. le vere opere d’arte si riconoscono solo così. Il criterio dell’unanimità di giudizio non basta. Vale ciò che la Sontag scriveva citando Wagner: il capolavoro guasta la nostra tolleranza verso tutto i resto

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Carlo Bordoni Ostaggi del pensiero breve. I messaggi immediati inibiscono la riflessione. Così si diffonde l’«analfabetismo secondario». Perché la comunicazione digitale favorisce personaggi come Beppe Grillo

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Roberto Alajmo Con Vespa e Baricco all’inferno editoriale dei FirmaCopie. Sconfinata tristezza. Gli scrittori finiscono su piccoli banchi in attesa di lettori che vogliono il libro autografato. Ci sono colleghi che fanno finta che non esisti, altri sono più solidali

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Andrea Grignolio La crociata contro i vaccini. Medicine affidabili vengono accusate senza prove di provocare l’autismo e il cancro da gruppi di ecologisti che si sentono all’avanguardia ma vivono all’età della pietra

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Michele Farina Benvenuti a Saigonella. Gli aerei senza pilota cambieranno la guerra. E la base siciliana ne diventerà la capitale

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Edoardo Camurri Giorgio Colli è in Rete (con Socrate). Il pensatore che ha curato le opere di Nietzsche diffidava della parola scritta. Invitava gli allievi a dialogare tra loro e con i grandi del passato. Ora rivive grazie a un sito

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Cristina Taglietti Alice nel paese a pois. Le allucinazioni di Yayoi Kusama sposano quelle di Lewis Carroll. Nel capolavoro illustrato della grande artista giapponese trionfano fiori, frutti, animali pallini e reticolati mentre i personaggi scompaiono tra le righe

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Ermanno Paccagnini È l’Aids ma sembra il fascismo. Gli amori difficili dei ragazzi randagi. Da un concorso Rai riservato agli under 39 esce il romanzo duro e delicato di Roberto Paterlini sul tema dell’omosessualità

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Gaetano Pecora La democrazia nasce dall’uguaglianza ma di uguaglianza può anche morire. Biagio De Giovanni si confronta con il lato oscuro di un ideale che può indurre al conformismo e all’isolamento dei «devianti»

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Alessandro Piperno Che brutto avere 13 anni. Liberateci dall’infanzia. Il precipizio nell’inferno della memoria. La maestosa durezza del genio di Harold Brodkey (che convive con Maupassant, Joyce, Kafka). Fandango ripropone la raccolta di uno scrittore meno amato del dovuto. Irene Bignardi sbaglia quando reclama un editor più duro.

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Marco Missiroli L’alfabeto di Bolaño: perché suicidarsi? Meglio fare il poeta. Nuova edizione di «Stella distante»

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Sebastiano Grasso Max Ernst, ironico sovversivo. Un meraviglioso bestiario si mostri, farfalle. E donne bellissime ma impossibili. Così «il più surrealista dei surrealisti» trasforma la lezione di Tzara e Breton. All’Albertina Museum di Vienna 200 opere nel segno della trasgressione

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Gianluigi Colin La vera fotografia è una finzione. Una storia del falso prima dell’avvento di Photoshop. Come nasce lo sguardo pensato per ingannare l’occhio

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Vincenzo Trione La vera fotografia è una citazione. Jeff Wall recupera porzioni di passato e vite marginali. «Faccio collidere cinema e pittura, mixando confini». Una personale a Milano e una raccolta di saggi dell’artista amato da Susan Sontag

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Tommaso Pincio Una mappa per gli incubi di Pynchon. L’arcobaleno della gravità

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Cinzia Fiori Privacy e paranoia: un film e un nuovo romanzo

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Luca Mastrantonio Quei versi fastidiosi di Grass e Pinter. Il rapper Frankie Hi-NRG diffida dell’indignazione verbale, tradisce la lezione di Gaber. Per C.K.Williams, poeta laureato, bisogna scrivere come i grandi. Non come se stessi

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Enzo D’Errico Bubola, note di cronaca. Una lieve dislessia, poi la musica. E 14 anni con De André

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Anna Premoli Un’estetista mi disse: scriverai un romanzo. La consulente finanziaria che ha scalato le classifiche (digitali e cartacee)

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Roberto Vecchioni Lady Chatterley a Taormina. L’addio a Nausicaa, Goethe in estasi e l’avventurosa scoperta del piacere. Topografia e miti della bellezza. Un lungo pellegrinaggio di artisti ed esteti in una cittadina meravigliosa. Nel 1787 il poeta tedesco con l’«Odissea» in mano su un albero di arance fondeva lo «Sturm und Drang» con le femmine di Euripide

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