Elvio Fachinelli Su Freud

Alfabeta2, minima&moralia

Raul Bruni Freud secondo Elvio Fachinelli

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Sole 24 Ore – Domenicale 30 ottobre 2012

 Aurelio Molaro Rivoluzione freudiana

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Il Foglio 13 settembre 2012

Guido Vitiello La psicoanalisi come genere letterario.

Fachinelli su Freud (e Rilke)

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Il Recensore

Il Freud di Elvio Fachinelli

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Federico La Sala Psicoanalisi e filosofia: indicazioni per una seconda rivoluzione copernicana. I soggetti sono due, e tutto è da ripensare…

Il laboratorio di Freud e la lezione di Elvio Fachinelli. “Su Freud”, un’ottima introduzione a “La mente estatica”. Una nota (…) alla fine del loro percorso, al di là della morte (l’uno sfuggito alla polizia del “Faraone”, l’altro vittorioso su Oloferne), Fachinelli ritrova Freud e Freud ritrova Fachinelli e , insieme, riprendono la “conversazione conoscitiva” nel loro laboratorio, e la navigazione nel “gran navilio” di Galilei.

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Elvio Fachinelli  Su Freud

A cura di Lamberto Boni

Piccola Biblioteca Adelphi

2012, pp. 113

isbn: 9788845925764

Psicologia / Psicoanalisi / Psichiatria

€ 12,00

risvolto

Nel corso di una lunga vita, Sigmund Freud è stato costretto a spendere una parte consistente di energie nel tentativo di stabilire una versione ortodossa del suo stesso pensiero. Quasi sempre invano. Come tutte le galassie nascenti, anche quella freudiana era infatti squassata da conflitti interni, e dallo scontro con altre costellazioni. Quanto e più del marxismo, la psicoanalisi sembrava addirittura non poter sussistere senza un corredo caotico e frastornante di oltranzismi, eresie e furori iconoclasti – che talvolta impediva di intendersi anche sui concetti fonda­mentali. Dopo Freud, questi stridori non si sono certo spenti, ed è quindi sorprendente che proprio a uno dei suoi seguaci italiani più ete­rodossi, Elvio Fachinelli, sia dovuta una delle guide al pensiero freudiano più nitide, precise e affidabili. Dove il lettore troverà tutto quello che Freud ha effettivamente detto, più almeno un’idea destinata a rimanere. Qualsiasi teoria di Freud si può discutere, dice in sostanza Fachinelli, ma ciò che non si può mettere in dubbio è il suo stupefacente talento di narratore, avvicinabile a quello di Charles Dickens. Sempre terrorizzato da qualsiasi possibile lesione allo sta­tuto scientifico della sua disciplina, l’interessato avrebbe energicamente smentito: ma chi oggi continua a leggere Freud (e Fachinelli) non riesce a reprimere, per quanto si sforzi, un cenno di assenso.

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