Alexander Stille La forza delle cose

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★ Sergio Luzzatto Stille in fuga da Kamenetzki

Il Sole 24 ore – Domenica 27 gennaio 2013

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Dei matrimoni felici c’è poco da dire, sosteneva Tolstoj. Tutti gli altri – infelici o complicati al punto giusto – sono un giacimento narrativo formidabile. Se poi è uno dei figli a ripercorrere i volteggi dei due esseri appesi al vincolo coniugale, c’è la possibilità che ne esca un sostanzioso gioiello come quello che Alexander Stille offre con La forza delle cose. Un matrimonio di guerra e pace tra Europa e America (Garzanti, pp. 467, € 24). In questo spaccato di mondi lontani che si accostano, prendono posto l’affascinante Elizabeth Bogert, colta e irriverente figlia di un algido giurista wasp di Chicago, e Mikhail Kamenetzki, nato a Mosca da una scompigliata famiglia ebrea poi scappata dalla Russia bolscevica e approdata in Italia. Brillante studente – e giovanissimo oppositore, con l’amico Giaime Pintor, del regime fascista – sfugge alle persecuzioni razziali approdando nel ’41 a New York. Torna in Italia da soldato americano addetto alla stampa e propaganda e da qui, con un nuovo nome – Ugo Stille inizia la carriera giornalistica. Sarà per 40 anni corrispondente americano del Corriere della Sera di cui diventa direttore dal 1987 al 1992.
Già nel 1947 si impone con un’intervista a De Gasperi giunto, durante il suo viaggio negli Stati Uniti, a New York: ospite del consolato di Park Avenue, lo statista si ritira a riposare. Il console fa allontanare i giornalisti ma Stille, riparato dietro una tenda, rispunta quando tutto è silenzioso e va da De Gasperi che sta dormendo. Lo scuote, lo sveglia: «Allora Presidente, la facciamo ‘sta intervista?». È lo stile senza fronzoli, «americano», che lo contraddistinguerà nella sua ascesa facendogli incontrare tutti coloro che contano al di qua e al di là dell’Atlantico. Dalle pagine ruvidamente esplicite del figlio non emerge però, dietro il giornalista leggendario, un grande uomo. Tutt’altro: in privato Ugo Stille è un essere fragile, gretto, talvolta violento con chi gli sta accanto. A cominciare da Elizabeth, la moglie. Lei sì, creatura davvero eccezionale. Come molte donne che stanno dietro ai grandi personaggi. Ammirevoli o miserabili che siano.

Giorgio Boatti Quando Stille svegliò il premier

La Stampa 25 gennaio 2013

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Il lato privato di Ugo Stille. Mario Platero incontra Alexander Stille, giornalista del New Yorker, professore di Giornalismo internazionale alla Columbia University e autore del libro “La forza delle cose”, nel quale racconta la storia della sua famiglia e del padre, Ugo Stille, uno dei più grandi giornalisti italiani, a lungo corrispondente dagli Stati Uniti e del Corriere della sera

America 24  (Radio 24)

ascolta QUI

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★  Giuliano Ferrara Stille, un grande libro che uccide il padre e lo resuscita nel figlio

Il Foglio 21 gennaio 2013

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Diego Gabutti Il secolo dei gulag, di Hitler, dell’ hula hoop e dei Beatles. Visto con gli occhi di Mikhail Kemenetzky (detto Ugo Stille) e descritto dal figlio Alexander

Italia Oggi 18 gennaio 2013

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★  Gad Lerner Il peso del cognome. Un grande cronista. Un uomo lacerato. Alexander Stille racconta suo padre Ugo. Il brillante volto pubblico, il dispotismo nel privato, il rapporto con il denaro, le liti con la moglie, la Resistenza. Ritratto di “una vita biforcuta”

La Repubblica 16 gennaio 2013

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Guido Gentili Tutta l’attualità di Ugo Stille

Il Sole 24 ore 13 gennaio 2013

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Mario Cervi Quando Stille dettava l’Italia prendeva nota. Alexander, il figlio del grande Ugo, dedica un libro al padre. Che fu esempio inarrivabile di chiarezza e profondità di analisi

Il Giornale 10 gennaio 2013

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Alexander Stille Mio padre Ugo Stille e il complesso di Kutuzov. Il modello del generale che sconfisse Napoleone applicato alla carriera di direttore del «Corriere». Il ritratto del grande giornalista firmato per Garzanti dal figlio Alexander. Nonostante un’offerta allettante non accettò mai di lasciare via Solferino

Corriere della Sera 7 gennaio 2013

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Livia Manera Due volte in fuga trovò in America una nuova patria. I matrimoni: con Elisabeth e con gli Usa. La formazione eclettica e cosmopolita

Corriere della Sera 7 gennaio 2013

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Marzio Breda Quegli scoop a colpi di ragionamenti

Corriere della Sera 7 gennaio 2013

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