La Grande Storia: Gesù di Nazareth

Pubblicazione1

Pubblico 22 dicembre 2012

L’altra TV

Ascolti importanti e meritati del Gesù colto di Oscar Romero

di Massimo Bernardini

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Quanti racconti su Gesù ha confezionato la tv italiana e mondiale, nei suoi 60/70 anni di vita? Decine e decine, forse centinaia. Ma ogni volta che qualcuno ci riprova deve trovare la sua specifica strada, la sua propria chiave di lettura. Maite Carpio – filmaker spagnola che ha lungamente raccontato i maestri del cinema italiano ma che nel 2010 ha realizzato forse il più bel racconto televisivo sull’arcivescovo martire “servo di Dio” Oscar Romero – ha ritentato l’impresa giovedì sera su Raitre, in prima serata per La Grande Storia, col suo Gesù di Nazareth, coprodotto con TVE (quanto ci piace l’alleanza virtuosa fra servizi pubblici). L’angolazione, dettata anche dal contenitore, era «dal punto di vista storico», come esplicitato subito al telespettatore. La forma scelta quella del viaggio a due: regista-autrice e operatore (l’ottimo direttore della fotografia Paolo Muran) prima alla scoperta di papiri, frammenti e documenti fra biblioteche e centri studi, poi nei luoghi storici della vicenda di Yeshua ben Yosef, come lo si sarebbe chiamato ai suoi tempi in aramaico. Prima scelta efficace della Carpio gli interlocutori, l’apparentemente freddo, spiazzante ma geniale gesuita Rossi De Gasperis, i brillanti ma mai cattedratici studiosi Ramon Tragan, Puig i Tarrech, Puech, Dan Bahat, l’affabulatore perfetto cardinal Ravasi, il moderno poeta “metafisico” Erri De Luca. Ognuno portava chiavi di lettura, sensibilità, domande, osservazioni non previste, sempre nel segno di un racconto in fuga dai sentimentalismi e dai devozionalismi cui di norma la tv ricorre in questa materia. Poi, per rappresentare lungo gli imponenti 118’ richiesti la vita di Gesù, una scelta ancora più insolita: le meravigliose marionette del gruppo catalano PerPoc, vera e propria sacra rappresentazione d’arte. Insomma una serata alta, intensa, problematica, in cui forse l’unica concessione all’appeal più immediato erano le inquadrature (risicate però) della bella filmaker. Di qui l’ascolto importante (1.230.000, share 4,74) da parte di un pubblico colto e pregiato […] 

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vedi qui: La Grande Storia oppure, per una settimana, qui: Rai Replay

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