Andrea Zanzotto (1921-2011)



19 ottobre 2011

Antonio Tabucchi “Zanzotto, il poeta guerriero

La Repubblica

Massimo Cacciari “Il male di vivere e il bene di scrivere

La Repubblica

Franco Marcoaldi “La natura del poeta

La Repubblica

Alberto Arbasino “La sorpresa della voce

La Repubblica

Stefania Parmeggiani “L’ultimo poeta guerriero tra il linguaggio e l’impegno

La Repubblica

Claudio Magris “Addio a Zanzotto, l’ultimo poeta totale

Corriere della Sera

Maurizio Breda “L’ultimo poeta

Corriere della Sera

Maurizio Cucchi “Zanzotto, la poesia che vedeva in anticipo

La Stampa

Nicola Gardini “Tutto casa e poesia

Il Fatto Quotidiano

Renato Minore “Zanzotto, l’ultimo grande del Novecento

Il Messaggero

Carlo Ossola “Zanzotto lascia alla poesia una coscienza più europea

Il Sole 24 ore

Guido Caserza “Magrelli: ci mancherà il suo sguardo ironico

Il Mattino

Alfonso Berardinelli “Zanzotto 1921-2011

Il Foglio

Giulio Ferroni “Addio Zanzotto poeta naturale

L’Unità

Andre Cortellessa “Zanzotto, addio al secolo breve

Il Manifesto

Andrea Di Consoli “Addio a Zanzotto

Il Riformista

Bianca Garavelli “La bellezza difficile

L’Avvenire

Roberto Mussapi “Elogio del poeta ma non dei suoi epigoni

Avvenire

Silvio Ramat “Zanzotto, il poeta delle radici

Il Giornale

Francesco Borgonovo “Il proto-leghista veneto che odiava la Lega

Libero

Davide Brullo “Il preferito di Fellini

Libero

Matteo Giancotto “Zanzotto, natura e sperimentazione

Corriere del Veneto

23 ottobre 2011

Stefano Agosti “Il poeta e la sua scienza

Il Sole 24 ore

altri materiali

Paolo Di Stefano “Andrea Zanzotto. Ho sentito la poesia crescere come il corpo, diventava qualcosa di intimamente attivo. Cominciai a 7 anni

Corriere.it

Stefano Dal Bianco “Andrea Zanzotto è un grande poeta

Le parole e le cose

Andrea Zanzotto, “Mi attirano i neutrini più veloci della luce”

Maurizio Cucchi su Andrea Zanzotto

Poesia di Luigia Sorrentino

Andrea Zanzotto – Tutte le poesie

di Francesco Marotta

La dimora del tempo sospeso

Marco Paolini, Carlo Mazzacurati

Ritratti

Andrea Zanzotto

vedi su You Tube

ANDREA ZANZOTTO è insieme la persona più radicale e nel contempo delicata che io abbia mai incontrato.
Tutto in lui appare dominato da contrasti estremi e inattesi. Sofferenza e leggerezza, fragilità e profondità.
Può dialogare col passato, anche il più remoto, come se tutto il tempo vivesse in lui in un eterno presente. Ma poi d’improvviso scarta e, per un istante, fa apparire il futuro, lo rende tangibile e ci vuole molto coraggio per immaginarlo, il futuro, in questi tempi difficili.
Ogni parola che pronuncia appare come la sofferta punta di un iceberg sotto cui vi sono molti suoni, odori e luci misteriose.
Il suo volto è enigmatico e lunare, pieno di sfumature, con occhi sempre vivi e ironici che parlano per proprio conto una lingua senza parole.
Nelle tre giornate di lavoro trascorse insieme, mentre lo guardavo e mi domandavo che cosa fosse la poesia, mi veniva in mente sempre una sola immagine: quella di un fiore.

Carlo Mazzacurati

Archivio cinema Rosebud

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